Quanto e come la Germania dipende dalla Russia

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Quanto e come la Germania dipende dalla Russia

Carta di Laura Canali, 2017.

Trump ha esagerato, ma nei rapporti tra Mosca e Berlino l’energia è un fattore decisivo.

Trump ha aperto il vertice Nato dell’11-12 luglio a Bruxelles accusando la Germania di dipendere al 60-70% dalla Russiaper le forniture di energia.

La cifra è largamente esagerata. Nel 2017, la Germania ha consumato 335.1 Mtoe (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) di energia primaria. Di questi, ha importato dalla Russia 43.65 Mtoe di gas, 36 Mtoe di petrolio e 10 Mtoe di carbone: il tasso di dipendenza dalle risorse russe è pari 26.7%.

Tuttavia, l’energia è un fattore importante nelle relazioni fra due paesi complementari come la Germania e la Russia: il primo è alla ricerca di risorse a buon mercato per mantenere competitiva la sua industria, il secondo dipende dalle entrate garantite dall’export di idrocarburi e da beni di consumo occidentali.

Nel breve-medio termine, la Germania dovrà sostituire il declinante import di gas olandese e compensare la progressiva riduzione del nucleare e del carbone nel suo mix energetico. Da questo punto di vista, l’espansione del Nord Stream contribuirà a portare alla Germania gas a buon mercato, senza l’insicurezza geopolitica e le tariffe per il transito ucraino, suggerendo un aumento della dipendenza tedesca da Gazprom.

Tuttavia, il raddoppio di Nord Stream – sebbene garantisca alla Germania centralità geopolitica e commerciale – sembra volto più a deviare il flusso del gas russo destinato all’Europa centro-orientale dall’Ucraina alla rotta baltica che ad aumentare i volumi di gas destinati alla Germania. Tale conclusione è suggerita dal fatto che Gazprom ha riservato capacità di trasporto da Greifswald (punto di arrivo di Nord Stream) fino alla frontiera ceco-slovacca fino al 2030, e che i piani di espansione dei gasdotti tedeschi riguardano il tratto da Greifswald al confine ceco (gasdotto EUGAL).

Anche senza Nord Stream 2, gli incrementi della domanda tedesca potrebbero essere serviti dall’attuale infrastruttura attraverso l’Ucraina, se adeguatamente mantenuta. Ma questa non garantirebbe a Gazprom l’agilità commerciale rispetto alla competizione del gas naturale liquefatto – compreso quello statunitense – che sarebbe garantita dalla rotta baltica. Una rigidità che l’industria tedesca potrebbe pagare in competitività nel caso in cui l’espansione della domanda asiatica rendesse questa risorsa più costosa.

L’espansione di Nord Stream sembra aumentare in modo non eccessivo la dipendenza energetica tedesca dalla Russia.

Gli Usa potrebbero dunque essere più preoccupati dall’ulteriore preponderanza geopolitica e commerciale sul continente europeo che l’espansione di Nord Stream contribuirebbe a offrire alla Germania. A Berlino, sicurezza e influenza esterna sono considerate funzioni della potenza economica.

Carta di Laura Canali, 2016

NORD STREAM 2, COLPO DOPPIO OPPURE A SALVE?

Il progetto russo-tedesco di raddoppio del gasdotto baltico, al quale l’Italia vorrebbe agganciarsi in extremis, può rivoluzionare la geopolitica gasiera. Ma le resistenze dei paesi dell’Est e della Commissione europea, con alle spalle gli Usa, ne minacciano il futuro.

ENERGIA PER VARSAVIA

La dipendenza dall’inquinante carbone nazionale e dal gas russo spingono la Polonia verso un diverso mix energetico, con alterne fortune. Il miraggio del fracking. Gli accordi col Qatar. La partita del gasdotto Jamal-2. E Washington avverte: o con noi o con Mosca.

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http://www.limesonline.com/energia-trump-germania-dipende-russia-nord-stream-2-gasdotto/107746

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